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Come ottimizzare un SSD

Come ottimizzare un SSD

Se hai un PC o Notebook con un HD allo "stato solido" (denominato SSD) sai quanto sono migliorate le prestazioni del tuo dispositivo.

Per far durare al massimo la vita di un’unità a stato solido, esistono alcune impostazioni e funzioni del sistema operativo che non dovete usare se disponete di un SSD. Gli esempi si riferiscono, in questo caso, a computer Windows.

  • Benchmarking. Sappiamo che ciascuno di noi è curioso di scoprire quanto sia veloce il suo nuovo SSD copiando file da una parte all’altra o usando appositi software per l’analisi comparativa dei dischi. È sicuramente un’attività divertente e l’informazione è utile, ma si sprecano inutilmente cicli di programmazione e cancellazione. Insomma, meglio evitare se è possibile.
  • Ibernazione. La maggior parte dei sistemi operativi dispone di una funzione di ibernazione. Durante questa modalità che serve per risparmiare energia, molto più della sospensione, il contenuto della memoria di sistema – dove risiedono i programmi in esecuzione e le informazioni ancora in fase di elaborazione – vengono scritti nel dispositivo di storage interno del computer (hard disk o SSD) prima che il computer cada in questa sorta di “sonno” profondo. Quando il computer viene riavviato, il sistema ricarica il contenuto salvato nuovamente nella memoria di sistema, e quindi riporta il computer allo stato in cui era prima che cadesse in “letargo”. Il contenuto salvato, una volta caricato, viene cancellato dalla memoria. Come si può immaginare, il processo di ibernazione può utilizzare gigabyte di spazio di archiviazione, che si traduce in una grande quantità di scrittura nella memoria interna. Disattivate questa opzione nel caso fosse presente nella versione Windows che usate. La trovate in Pannello di controllo > Sistema e sicurezza > Opzioni risparmio energia. La sospensione, invece, non influisce sulla durata di un SSD. Un’unità a stato solito è veloce, fate prima a spegnere e riaccendere il computer, che mandarlo in ibernazione.
  • Comandi AHCI e TRIM . AHCI (Advanced Host Controller Interface) serve al sistema operativo per accedere più velocemente alle unità di storage e per utilizzare alcune funzioni avanzate. Una di queste funzioni è il comando TRIM che permette, ai sistemi operativi che lo supportano, di informare l’SSD su quali blocchi i dati non sono più in uso e possono essere cancellati. Questa operazione permette al drive di funzionare in modo più efficiente, di ridurre l’effetto di amplificazione di scrittura e, in ultima analisi, garantisce prestazioni più veloci e una maggiore durata. AHCI e TRIM sono, in generale, attivati per impostazione predefinita. È possibile controllare il primo dalle impostazioni del BIOS del computer a cui si accede, di solito, premendo il tasto Canc o F2 all’avvio del sistema.   Se non trovate queste voci nel BIOS, significa che il vostro computer è davvero molto datato e che, forse, è arrivato il momento giusto per cambiarlo.
  • Deframmentazione. Su un’unità SSD, poiché non ci sono parti in movimento, le informazioni memorizzate sono ugualmente accessibile indipendentemente dalla loro posizione sull’unità. Questo significa che la deframmentazione non è necessaria. E dal momento che la deframmentazione implica sostanzialmente lo spostamento dei dati da un luogo all’altro, utilizza i cicli di programmazione e cancellazione che, lo ripetiamo, sono il più possibile da evitare per aumentare la vita di un SSD. Microsoft, con Windows 10, ha iniziato a escludere automaticamente gli SSD dall’elenco delle unità da deframmentare, anche se non è sempre il caso. Per essere sicuri, meglio controllare e, eventualmente, disattivare la deframmentazione pianificata.
  • Ottimizzazione Avvio. Questa tecnologia, introdotta in Vista, consente a Windows di gestire in modo più efficiente la memoria di sistema e di precaricare i dati e le applicazioni a cui si accede più di frequente al fine di ottenere delle prestazioni più veloci. Tuttavia, questo processo richiede che la cache sia scritta sul disco e aggiornata regolarmente, un’operazione che aumenta la quantità di scrittura per l’unità. Se il computer utilizza un disco fisso, la funzione Ottimizzazione Avvio è utile. Per un SSD, tuttavia, non è necessari e spreca solo cicli. Per disabilitare questa funzione, entrate nel prompt dei comandi ed eseguite msc: si aprirà l’utilità Servizi. A questo punto, nella lista, cercare Ottimizzazione Avvio e fate doppio clic per disattivarla.
  • File di paging (memoria virtuale). Il file di paging è una parte della memoria interna che viene utilizzata dal sistema operativo per “alleggerire” il carico di lavoro della RAM quando raggiunge il suo limite. Detta in altri termini, quando apriamo molti programmi con file piuttosto voluminosi, il sistema operativo li sposta sul disco fisso o, se è presente, sull’unità SSD. Le dimensioni del file di paging tende a cambiare in modo dinamico e, di conseguenza a scrivere sul drive che, ancora una volta, non fa bene a un SSD. Se utilizzate un computer con 8 GB di RAM o più, e in genere non usate troppi programmi contemporaneamente, potrebbe essere una buona idea disattivare completamente il file di paging. Oppure se avete impostato sul PC un SSD come unità primaria e un disco fisso come secondario, è meglio spostare il file di paging sull’hard disk e disattivarlo sull’SSD. Ecco come cambiare le impostazioni del file di paging su Windows 10. Fare clic con il pulsante destro del mouse su Start e selezionate Sistema. Premete, quindi, Impostazioni di sistema avanzate dalla lista sulla sinistra e, dalla finestra Proprietà di sistema, portatevi alla scheda Avanzate. Fate clic su Impostazioni dal riquadro Prestazioni, sulla scheda Avanzate in Opzioni Prestazioni e quindi su Cambia. A questo punto disattivate l’opzione Gestisci autonomamente dimensioni file di paging per tutte le unità. Attivate Dimensioni personalizzate e inserite un valore in MB per le Dimensioni iniziali e le Dimensioni massime. Seguite i suggerimenti che trovate nel box Dimensioni totali file di paging per tutte le unità. Fare clic su OK per confermare le impostazioni e riavviate il computer.